Maria Diletta Veluti

Immersa nella storia, ma la barca non è affondata.

Ciao!

Questo articolo nasce dalla mia impellente necessità di condividere con te gli ultimi aggiornamenti sul mio romanzo in revisione. 

Ebbene, sto procedendo a revisionare il mio libro.  Devo anche affermare che, nonostante i vari e nuovi impegni, sto mantenendo un ritmo sostenuto. La storia, come puoi leggere dal titolo sopra, mi ha presa a sé con i suoi tentacoli e mi risulta ogni giorno più complicato pensare ad altro durante il mio tempo libero. I personaggi mi hanno sempre richiamata sulle pagine, ma nelle ultime settimane le loro voci si stanno facendo più decise. Hanno voglia e urgenza che io racconti di loro. 

Se dovessi indicarvi una percentuale di lavoro, direi che sono al 70%, su per giù. Potrei sbagliarmi. Nel dubbio, ti ho indicato un dato più basso rispetto a quello che penso sia realmente l’avanzamento del lavoro fatto.

Passo ora, invece, a condividere ciò che aleggia attorno alla creazione dell’opera, dato fondamentale e notevolmente influente sul prodotto finale. Come sai, l’inizio del mio 2022 è stato a dir poco burrascoso, dal Covid al cambio lavoro. 
Per assurdo è stata la malattia a farmi scattare qualcosa nella mente… o meglio, ha dato il via a un cambiamento che era già in sordina nel mio animo. Il 2021 è stato un anno altalenante, più di perdite che di conquiste. Ma è stato proprio da questi scivoloni che ho incominciato a mettermi in discussione. 

Consiglio non richiesto: non aver mai timore dei cambiamenti. È da lì che possono scaturire le migliori novità per la tua vita.

Nella lunga quarantena ho scritto tanto, forse troppo. Tuttavia, per quanto mi affannassi sulle parole del mio manoscritto, c’era qualcosa che non mi tornava. 
Qualcosa non funzionava, ma cosa?
Nessun colloquio superato mi apriva le porte a un lavoro che solo all’idea poteva appassionarmi e l’amore per i miei alunni, sconfinato, non era più sufficiente per farmi svegliare al mattino orgogliosa del mio operato. Per me l’appagamento personale è fondamentale, tanto quanto la crescita personale. Sono curiosa e la mia mente non riesce a restare a riposo. Un giorno, però, è arrivata una telefonata, la risposta a una mia candidatura, seguita da due colloqui… e perché non buttarsi? Per il resto non posso dirti null’altro, se non che sono felice.

Insomma, mi sono legata una corda in vita e mi sono lanciata nelle onde del mare.

Ah… spoiler!!!
Bene, anche questa volta alla fine ti ho lanciato un’anticipazione pazzesca. Però, visto che sono generosa, ecco una nuova foto per farti sognare un po’.

Fonte: Google – Immagini

Ora il treno è arrivato al capolinea e io devo scendere per raggiungere lo Studio. Quindi, fermo qui la mia chiacchierata con te.

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Maria Diletta Veluti